Chess

Attraverso la metafora di una partita a scacchi, il corto mette in scena il fallimento del suo protagonista, la cui voce fuori campo guida lo spettatore tra ambizioni e disillusioni. In pieno spirito felliniano, il racconto evita ogni autocompiacimento per abbracciare un’ironia malinconica: la sconfitta non è un dramma, ma la condizione umana stessa, vissuta con quella leggerezza distaccata di chi sa ridere dei propri limiti anche davanti allo scacco matto.