Lo era è il cortometraggio – di Mate Rajnai studente di RUFA – che racconta il viaggio condiviso di due generazioni: un nonno e un nipote che attraversano la Garbatella alla ricerca di un modo per vedere l’ultima partita dell’Italia ai Mondiali. Ma per Francesco, che convive con il Parkinson, e per Nino, sopraffatto dall’ansia, quel tragitto semplice diventa un viaggio pieno di ostacoli, paure e piccoli atti di coraggio.
Durante l’odissea, devono superare ostacoli esterni, causati dalle loro paure interiori, dalla malattia o dalla mancanza di fiducia in se stessi, e dalle loro difficoltà fisiche, come la malattia e il fatto di trovarsi nel corpo di un bambino.
Mentre si avvicinano lentamente alla loro meta, imparano a capirsi meglio, capiscono perché Nino ama il calcio e il nonno lo odia, perché Nino non si interessa alle cose vecchie e perché Francesco si aggrappa al passato con tutte le sue forze.
Avvicinandosi alla meta, i due scoprono un modo nuovo per connettersi tra loro e con il mondo, imparando a riconoscere la bellezza nascosta nelle piccole cose. Lo era mette al centro i sacrifici silenziosi che genitori e nonni compiono ogni giorno per creare una vita normale per i loro figli, e mostra come una giornata qualunque possa diventare qualcosa di straordinario attraverso gli occhi di due generazioni che si incontrano.
Il progetto, insieme a tutte le opere finaliste del contest internazionale “Normale è straordinario”, sarà esposta al Corner MAXXI dal 5 all’8 dicembre (ingresso libero).