Nel corso della giornata del 24 ottobre 2025 a LABA Valencia, il progetto Grand Tour AFAM ha vissuto una tappa decisiva sul piano scientifico, didattico e relazionale.
La mattinata è stata dedicata a un convegno scientifico che ha ripreso e rilanciato i temi affrontati nel precedente appuntamento di Brescia (13 Marzo, 2025), approfondendo in particolare il ruolo del marmo nell’interior e nel project design. Gli interventi di Taco Langius, Lorena De Agostini e Emma Chiari hanno permesso di sviluppare ulteriormente la riflessione sulla sostenibilità, sulla circolarità della materia – dal ciclo estrattivo alla progettazione – e sulle pratiche di riuso creativo del marmo. I progetti degli studenti, presentati sia dall’area Interior & Green Design sia dall’area Industrial & Research Design, hanno dimostrato un processo reale di ricerca e affinamento progettuale.
Un secondo asse fondamentale della giornata è stato lo sviluppo delle relazioni con il contesto internazionale. La partecipazione di professionisti e istituzioni locali – come Mateo Climent Gil (CDICV – Colegio de Diseñadores de Interior de la Comunidad Valenciana) e Carmen Baselga (Estudio Baselga) – ha aperto un confronto concreto tra il valore del made in Italy nel design del marmo e le pratiche progettuali e culturali del territorio spagnolo. Questo dialogo ha trasformato l’evento in una vera piattaforma di dibattito internazionale, favorendo la disseminazione dei risultati del progetto e ponendo le basi per future collaborazioni nel campo del design d’interni e delle industrie creative.
Parallelamente, la tappa di Valencia ha contribuito a rafforzare i rapporti tra le istituzioni AFAM coinvolte: la presenza di LABA Brescia, LABA Firenze, RUFA, IUAD e Accademia del Lusso, insieme al ruolo di LABA Valencia come hosting partner, ha consolidato i rapporti tra una rete di Accademie che condividono una visione comune sulla ricerca applicata al design e alla formazione artistica. La mostra fotografica “Ninfa di Pietra”, con il contributo specifico del lavoro fotografico di LABA Firenze, e la partecipazione delle altre istituzioni hanno reso visibile, anche sul piano espositivo, la natura corale e inter-istituzionale del progetto.
Infine, grande attenzione è stata dedicata alla ricerca artistica attraverso il cinema. La proiezione del film “Materia Viva”, realizzato dagli studenti del Biennio Specialistico in Cinema e Audiovisivo di LABA Brescia, ha mostrato come il marmo possa diventare non solo oggetto di design, ma anche dispositivo narrativo e poetico. Il documentario, di taglio sperimentale, intreccia generazioni diverse di scultori e mette al centro l’artigianalità, la trasmissione della memoria e il rapporto profondo con un materiale nobile come il marmo, confermando il ruolo del progetto GTA come luogo di incontro tra progettazione, ricerca teorica e pratica artistica.