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The Gaze of Eve

Progetto

Cinema and Audiovisual

Premio

The Gaze of Eve è un documentario poetico che nasce da una domanda semplice e radicale: perché ci vestiamo?

Nel racconto culturale occidentale la risposta spesso coincide con Eva, il frutto proibito e la vergogna. Ma la nudità, da secoli, continua a esercitare un’attrazione potente: dipinti e sculture non mostrano solo il corpo, ma anche ideali, tensioni, contraddizioni e dinamiche di potere.

Il progetto, firmato da Wenjie Yu, Sofiya Arpaci, Xiang Ding, Zoulong Liu (studenti di RUFA), esplora cosa significhi oggi essere insieme osservatori e osservati. La regista, abituata a guardare, porta al centro l’esperienza opposta: il disagio del venire guardata. E compie un passaggio decisivo: entra nell’inquadratura e diventa lei stessa modella di nudo, aprendo un percorso di confronto con vulnerabilità, identità e autonomia.

Il film segue due linee intrecciate:

• un viaggio personale, dagli inizi imbarazzati negli studi di disegno dal vero ai momenti di esposizione, disagio ed empowerment;

• una riflessione visiva su nudità, arte, vergogna e visibilità, costruita attraverso filmati osservativi, narrazione poetica, metafore sceniche e sessioni di pittura.

Da donna dell’Asia orientale, l’autrice fonde riferimenti della storia dell’arte orientale e occidentale per reimmaginare Eva, ridefinendo il senso del frutto proibito, della nudità e dello sguardo: un territorio in cui il corpo non è più solo oggetto, ma scelta, presenza, autonomia.

Il progetto, insieme a tutte le opere finaliste del contest internazionale “Normale è straordinario”, sarà esposta al Corner MAXXI dal 5 all’8 dicembre (ingresso libero).

Tematica

Normal is extraordinary

WP4 | FASE 2: NETWORKING